Dedicato a Cominciare
Di lei, si può dire che non si sappia niente. Ma sarebbe una bugia, una mezza bugia o forse una sfumatura impalpabile, una foglia che dopo essersi staccata dall'albero poggia a terra, felice. Non cade foglia che Cominciare non voglia, specie se la foglia stessa è Cominciare.
Cominciare che è come l'attacco di un concerto, prima che gli strumenti si mettano a suonare tutti insieme. Quell'attimo, fugace ma decisivo.
Cominciare che fa l'amore con le nuvole, così dicono, l'hanno vista una volta.
Cominciare che è sbadata, questo sì, ma cosa vuol dire essere sbadati, in realtà lei è sempre altrove con la testa, chissà quali viaggi sta facendo, vorrei vedere voi se foste al posto suo. Mica facile essere Cominciare, se non sei Cominciare.
Cominciare che spesso si sente fragile fuori, forte dentro, ma vallo a capire tu qual è il "dentro" e quale il "fuori". Non c'è libretto delle istruzioni.
Cominciare sicuramente è forte, forte. Non le piace piangersi addosso, questo no. Non gioca con le corazze, sa perfettamente che non c'è maschera che tenga. Compie il suo dovere, tutti i giorni, a volte vorrebbe rompere il vetro, liberare le emozioni, ma sul vetro c'è scritto, in basso a sinistra, sulla targhetta gialla, "solo in caso di emergenza o necessità" e pensa che magari può attendere, rimanda il gesto, forse la prossima volta.